La maschera, quando è portata a lungo, non vuol più staccarsi dal volto.
L. Ginzburg, Viatico ai nuovi fascisti, “Quaderni di GL”, marzo 1933
La maschera, quando è portata a lungo, non vuol più staccarsi dal volto.
L. Ginzburg, Viatico ai nuovi fascisti, “Quaderni di GL”, marzo 1933
Perché noi, anche se fossimo ignoranti e nati e vissuti nelle montagne, saremmo sempre grandi uomini: gli altri, se non avessero studiato i libri e sentito dire come si fa a diventare grandi uomini, sarebbero bischeri – e quindi lo sono tuttora.
C. Pavese a M. Sturani, Torino, I luglio 1932
Il vocabolario è un museo di cadaveri imbalsamati, il linguaggio è l’intuizione vitale che a questi cadaveri dà nuova forma, nuova vita in quanto crea nuovi rapporti, nuovi periodi nei quali le singole parole riacquistano un significato proprio e attuale.
Antonio Gramsci, Sull’esposizione al Circolo degli Artisti, “Avanti!”, XXI, n. 4, 4 gennaio 1917; raccolto in Cronache torinesi. 1913-1917, a cura di S. Caprioglio, Torino, Einaudi, 1980, p. 683
Venerdi 11 maggio ore 21 Via Revello 5, Underscore presso CSOA Gabrio
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