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Brecht
Inizialmente non avrei mai pensato di arrivare a voler riscrivere materiale brechtiano qui. La necessità è sorta spontanea (le canzoni sono come i fiori…) quando ho realizzato che ben poche delle poesie che più amo (io, che odiavo la poesia… preferendo la prosa), sono difficilmente reperibili online. Non c’è parte critica, a malapena dò le fonti… anche se è successo nel caso dei Quattro inviti: non me la sono sentita di rispettare la traduzione Einaudi, dove l’invito diventerebbe una richiesta… (devo capirne la ragione, si accettano aiuti… anche se inconsciamente…
). Piccolo particolare: tutto qui serve a canalizzare qualcosa che non riesco a tener dentro… e così ci metto le fotine. Apparato iconografico terribile, ma in fondo è un piccolo prezzo da pagare per aver il testo e pure la traduzione. Ergo saranno da sopportare. Evidentemente, quando per apparato iconografico, come nel caso della Judenhure posso dare qualcosa che sia informativo… lo faccio e ci metto il link. Va beh, è ora di togliersi il cappello… buon Brecht a tutti.
